“La pigrizia andò al mercato
ed un cavolo comprò,
mezzogiorno era suonato
quando a casa ritornò.
Mise l’acqua, accese il fuoco
si sedette, riposò.
Ed intanto, a poco a poco,
anche il sole tramontò.
Così, persa ormai la lena,
sola al buio ella restò
ed a letto senza cena
la meschina se ne andò.”
Eh si, la pigrizia andò al mercato…. :-)
Ricordo con molto affetto e tenerezza questa filastrocca che il mio papà mi recitava spesso la sera tenendomi sulle sue ginocchia…
Non so il come, non so il quando e non so il perché ma so che da un po di tempo questi ricordi bellissimi, di quando ero bambina, riaffiorano piacevolmente dai meandri della mia mente e mi danno un senso di profonda tenerezza nella quale mi piace crogiolarmi …


Come vorrei essere presa un pò dalla pigrizia e passare una giornata in ozio!!! .. sono reduce da un altro fine settimana fatto di impegni casalinghi e familiari … e sono stanca
Ogni tanto la pigrizia fa bene ed è giusto concedersela senza però eccedere
La ricordo anch’io… credo sia stata la mia nonna ad insegnarmela.
Voglia di tenerezza….